I dati diffusi dal Ministero dell’Interno confermano che, ogni giorno in tutta Italia, gli agenti di polizia elevano migliaia di verbali a carico di cittadini intenti a violare (in modo più o meno fantasioso) le misure volte al contenimento del contagio.
C’è chi, non avendo un cane, porta spasso il pappagallo con tanto di guinzaglio e chi si fa trovare seduto in panchina …salvo poi giustificarsi sostenendo di essere uscito per deambulare!
Per dirla in modo semplice, ogni giorno un esercito di cretini se ne va a spasso ponendo a rischio non solo la propria salute, ma anche quella degli altri.
A fianco a questo esercito di cretini c’è, tuttavia, un piccolo plotone di malcapitati su cui, senza che avessero alcuna colpa, si è abbattuta la violenta scure della Legge.
A questi malcapitati abbiamo dedicato in questi giorni un osservatorio privilegiato, perché hanno letteralmente sommerso la nostra casella di posta, con verbali che superano il limite dell’incredibile e della ragionevolezza.
Parliamo di comuni cittadini che non hanno materialmente fatto nulla di male, né volontariamente, né involontariamente, ma la cui condotta è stata ugualmente giudicata contraria alle disposizioni vigenti. Pure nel senso inverso, infatti, la casistica che potremmo elencare è infinita e, a volte, nel frenetico susseguirsi di decreti, ordinanze e circolari, pare che perfino le forze dell’ordine ci capiscano poco, multando anche chi non ha commesso alcuna violazione: c’è la studentessa multata mentre andava ad acquistare il toner per la stampante fuori dal raggio di 200 metri dalla propria abitazione, malgrado la vendita del toner sia consentita e non ci fossero negozi che lo avessero a più breve distanza; c’è chi era in trasferta per lavoro e ha seguito la strada suggerita dal navigatore satellitare ed è stato multato per ave scelto il percorso più rapido, ma non il più breve; c’è chi è stato multato per aver acquistato bottiglie di vino al supermercato e via di questo passo.
Il problema evidentemente non risiede solo nell’ignoranza delle persone, ma nelle disposizioni e nei divieti che in questi giorni si sono susseguiti in modo troppo frenetico e disorganico, conferendo alle forze dell’ordine un’eccessiva discrezionalità nel valutare e decidere cosa sia da intendersi per “urgente” o “necessario”.
Purché non siate stati multati per aver portato a spasso il pappagallo, se avete ricevuto una multa per violazione delle misure volte al contenimento del contagio, potete inviarcene copia e valuteremo insieme se e come procedere all’opposizione.
